Il “vostro irridente silenzio”: Fabrizio Gifuni racconta il j’accuse di Aldo Moro

Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato dall’attore si basa sul volume filologicamente aggiornato nel 2019 del carteggio dell’allora presidente della Democrazia Cristiana, ucciso dalle Br di Michele Weiss

A distanza di oltre 40 anni fa ancora male rivivere la vicenda Moro? Dopo che, come dice Fabrizio Gifuni – introducendo la prima milanese di Con il vostro irridente silenzio. Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro – “sulla vicenda sono stati versati fiumi d’inchiostro e realizzate opere e film importanti”?

Negli ultimi anni, Gifuni si è specializzato nella costruzione in veste di factotum (scrittore, interprete e regista) di “oggetti” teatrali irrituali, quasi sempre monologhi ispirati a lembi di vite e opere di grandi scrittori, come Gadda e Pasolini. Non fa eccezione l’ultimo nato, da lui stesso identificato come un “meteorite”, un esperimento teatrale “fantasmatico” da maneggiare con cura…

Potete leggere l’intero articolo di Michele Weiss pubblicato su IL MAGAZINE – SOLE 24 ORE

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